SANT ERASMO
C'è qualcosa di nuovo, anzi di antico quest'anno a Sant'Erasmo: proprio così, perché l'antica e possente Torre Massimiliana che domina la spiaggetta del 'bacan', dove i veneziani vanno per tradizione a fare bagni e scampagnate, non è più un illustre rudere dell'architettura militare austriaca (1800) ma una presenza fisica, 'corposa'che vive e vivifica l'antico spazio lungo la 'linea dei fuochi' che proteggeva la Laguna.
Dedicata all'arciduca Massimiliano d'Austria, che vi trovò rifugio in un momento di forte turbolenza nel 1848, è stata completamente recuperata, risanata dal Magistrato alle Acque di Venezia, su progetto degli architetti Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini.
I lavori sono stati realizzati nell'ambito delle opere di salvaguardia dalle acque alte e riqualificazione urbana. Dopo tanti anni di progressivo abbandono e degrado, la verde isola degli orti e dei vigneti ritrova il suo monumento più importante.