Itinerario a Venezia: Casanova
Tra calli e campielli, mentre il carnevale impazza, torna ad aggirarsi il grande seduttore
Morì triste e lontano dalla sua città. Lontano dai suoi canali, dalle sue gondole, dalle sue donne. Si spense a Dux, in Boemia, nel castello del conte Joseph Carl Emmanuel di Waldstein. Era il 4 giugno del 1798. Malandato e rancoroso, Giacomo Casanova aveva 73 anni. Nella gelida e silenziosa biblioteca del conte aveva appena finito di scrivere la Histoire de ma vie, l'opera che lo avrebbe reso celebre per sempre. Per questo, nel bicentenario della morte, non poteva che essere dedicato a lui, il più famoso seduttore della storia, il Carnevale di Venezia di quest'anno, in programma dal 14 al 24 febbraio.
Nei campi, nei palazzi, nei teatri, ci saranno Casanova di tutti i tipi e per tutti i gusti. Casanova giovani, Casanova vecchi, Casanova di mezza età, persino fantasmi di Casanova. E Casanova amatori, Casanova avventurieri, Casanova letterati, Casanova agenti segreti, Casanova stregoni. I più attesi sono il Casanova di Gigi Proietti (a Cà Rezzonico il 21, regia di Arnaldo Momo) che diede tra l'altro la voce a Donald Sutherland nel Casanova di Fellini, il Casanova di Sergio Bini in arte Bustric, il poeta amico di Benigni nel film La vita è bella (a S. Maurizio il 20), e il Casanova di Aldo Reggiani ideato da Bruno Tosi (Teatro Goldoni, il 16).
Ci saranno concorsi per eleggere il sosia di Casanova (S. Maurizio, 20), balli in onore di Casanova (il 14 a Palazzo Albrizzi, il 19 a Cà Zanardi con i Solisti Veneti), duelli verbali fra Casanova e Aretino (Ateneo Veneto, 18) e fra Casanova e Don Giovanni (Campiello Querini, 19) e manifesti di Moebius, cui verrà dedicata una mostra alla Querini Stampalia, e di Guerrino Lovato, con l'effigie del grande amatore. "Ricorderemo il grande libertino ma anche il grande letterato e il grande sperimentatore" dice Fabio Momo, regista del Carnevale, che va controcorrente, che punta a una festa soft, a ridurre l'affluenza del pubblico che soffoca la città nei giorni di punta e a risvegliare nei veneziani e nei foresti, la voglia di mascherarsi. "La gente non deve più venire qui a fare il solito safari fotografico" spiega "perché l'essenza del Carnevale è quella di mettersi in maschera, di indossare un abito diverso da quello di tutti i giorni, e di diventare così i veri attori, i protagonisti della festa". Per questo motivo ci saranno feste e spettacoli rigorosamente riservati solo a chi porta la maschera, come il gran ballo di Piazza San Marco (il 20) con il concorso per la premiazione del migliore travestimento.
Tra le molte iniziative spiccano il Festival degli artisti di strada, il carnevale dei bambini a San Polo (tutti i giorni), la discoteca rock ai Granai della Giudecca, il Volo della Colombina (S. Marco, 15), il corteo di barche mascherate (Canal Grande, 21), la Festa dei pazzi di Alessandro Bressanello con la Compagnia dei Folli (S. Marco, 24), le marionette di Salisburgo con il Don Giovanni di Mozart (Teatro Goldoni, 16 e 17), il balletto di Joaquin Cortés (Goldoni, 23) e i concerti di Elvis Costello (Goldoni, 14) e David Byrne (Goldoni, 21).
Imperdibili le Invettive contro il Carnevale di San Mauritius lo stilita pronunciate da Maurizio Bastianetto nei panni di un eremita in cima a una colonna (S. Maurizio, 20). Per tutta la durata del Carnevale funzioneranno inoltre un mercato delle maschere e dei costumi veneziani a S. Stefano a cura della Cna, mentre in Campo San Maurizio, per iniziativa della Compagnia de Calza I Antichi, verrà installata una Buca per le denunzie secrete dove chiunque potrà infilare le proprie invettive contro i propri "nemici", dal vicino fracassone al consorte fedifrago. Le denunzie verranno lette in pubblico l'ultimo giorno della grande festa. Numerose anche le feste nei palazzi. Le più ambite sono, il 21, Il Ballo del Doge a Palazzo Pisani Moretta e il Ballo della Belle Epoque a Palazzo Albrizzi. [Tratto da repubblica]